Reti epidemiologiche

La rete epidemiologica regionale

Definizione

Il supporto dell’epidemiologia (analisi dei fenomeni di salute nella popolazione) è fondamentale per le politiche sanitarie e per fornire ai diversi livelli di direzione le basi per la programmazione e la valutazione.

La rete collaborativa epidemiologica regionale è costituita a livello centrale dall’Osservatorio epidemiologico regionale (OER) e a livello territoriale dalle strutture epidemiologiche dei Dipartimenti di prevenzione delle nove ASP e dei distretti e dai Registri Tumori

 La LR 6/81 prevede tra i compiti dell’OER la promozione di strumenti per il monitoraggio

a)dello stato di salute della popolazione regionale

b) dei relativi determinanti

L’attività è orientata secondo un approccio pragmatico di funzione epidemiologica per la sanità pubblica regionale e cioè strettamente rivolta a:

- Sorveglianza per fini di tutela e promozione della salute (epidemiologia stato di salute)

- Programmazione sanitaria (individuazione degli obiettivi di salute, dei bisogni e del controllo dei determinanti in comunità al fine di orientare le strategie di intervento e valutarne e monitorarne la relativa efficacia (Supporto all’introduzione di  programmazione per obiettivi di salute).

Rete collaborativa regionale prevede la collaborazione con le Aziende Sanitarie, ed in particolare con i Servizi di Epidemiologia, sia per lo sviluppo di un modello operativo in rete finalizzato alla applicazione di protocolli di rilevazione di dati ed elementi conoscitivi sullo stato di salute e sui principali determinanti di malattia e fattori di rischio, con particolare riferimento alle survey campionarie ed al funzionamento di sistemi di sorveglianza su patologie e/o su fattori di rischio modificabili e sull’adesione ai programmi di sanità pubblica in corso, sia attraverso  il rafforzamento della piattaforma informativa regionale e il miglioramento della qualità di alcuni flussi informativi necessari per il monitoraggio degli esiti di salute e per la valutazione di attività e di efficacia delle prestazioni in sanità

Tipo di attività

- Aggiornamento dei dati di contesto, demografici e sugli indicatori di salute a livello regionale finalizzato ad una rappresentazione sintetica e complessiva dei problemi rilevanti di salute della Regione Siciliana, partendo dalla lettura di informazioni quantitative, principalmente basate su dati correnti.

- Sviluppo e valorizzazione a livello regionale di strumenti epidemiologici e metodi di indagine per la valutazione dello stato di salute e di eventuali rischi sulla base di

a) flussi informativi correnti del Sistema Informativo Sanitario,

b) sistemi di sorveglianza specifici e registri di patologia

c) indagini ad hoc svolte sul territorio regionale, finalizzato ad una ricaduta concreta per un loro supporto in termini di intervento di sanità pubblica.

Quadro generale di riferimento operativo nazionale

Coerenza con i programmi nazionali e raccordo con la pianificazione in tema di prevenzione del Ministero della Salute e del CCM (Centro Controllo delle Malattie)

Le evidenze prodotte costituiscono il riferimento per l’avvio di programmi di intervento e di prevenzione nell’ottica dell’approccio della epidemiologia consequenziale.

Sono da ritenersi pertanto estranee alle prerogative istituzionali attività che attengono meramente alla sfera dello studio, della ricerca o dell’epidemiologia clinica, essendo gli scopi principali dell’ordinario impegno rivolti a temi rilevanti di sanità pubblica e assistenziali ed in funzione della programmazione sanitaria regionale.

Strumenti e metodi

Per il perseguimento degli obiettivi istituzionali è necessario il ricorso a strumenti di rilevazione e/o misurazione dei problemi di salute e delle prestazioni attraverso l’utilizzo di metodi avanzati di analisi statistica quantitativa o qualitativa per applicazioni in campo di sanità pubblica per finalità di sorveglianza o di supporto alla programmazione

Buona parte del personale della struttura, in possesso dei requisiti attitudinali e culturali di base , sia stato negli anni progressivamente addestrato alla gestione degli strumenti e dei metodi in uso anche attraverso percorsi specifici in collaborazione con istituzioni di riferimento nazionale nel settore epidemiologico o con il supporto del Ministero della Salute.

Aree di attività

  1. Elaborazione e aggiornamento del profilo di salute regionale associato ad una valutazione delle priorità sanitarie (www.doesicilia.it) (analisi dei bisogni di salute) attraverso l’applicazione del metodo per la determinazione delle priorità di salute in una comunità,. che ha consentito di individuare in Sicilia alcuni ambiti di intervento in parte coincidenti con gli obiettivi nazionali di prevenzione  Tale rapporto viene periodicamente aggiornato e sono stati prodotti elementi di valutazione e contributi a supporto di diversi ambiti di programmazione sanitaria regionale
  2. valorizzazione e lettura della base dati regionale mortalità, l’implementazione del Registro Nominativo delle Cause di Morte e tutela e sorveglianza della salute pubblica per allarmi epidemici e/o rischi sanitari (es. il monitoraggio della salute nelle aree a rischio ambientale).
  3. valorizzazione della base dati natalità, per la tutela e promozione della salute e assistenza perinatale mediante i quali è possibile descrivere alcuni determinanti dello stato di salute materno-infantile che possono orientare la programmazione in tale area di interesse, si è reso necessario adottare un programma di miglioramento e di valutazione della qualità del flusso,
  4. utilizzo dei flussi informativi correnti (ed in particolare sulle dimissioni ospedaliere) in funzione della stima del carico di malattia e analisi della domanda sul territorio regionale.
  5. rafforzamento dei Registri di Patologia e sistemi di sorveglianza a copertura regionale con particolare riferimento alle patologie di interesse socio sanitario  prioritario o la cui etiologia è correlabile ad esposizione ambientale
    1. Talassemia,
    2. AIDS,
    3. mesoteliomi,
    4. malformazioni,
    5. tumori tiroidei
    6. protesi d’anca
    7. malattie rare
    8. rete regionale registri tumori . (la cui organizzazione è attribuita dall’art. 27 della legge 6/09 all’OER)
  6. attivazione del nuovo sistema di sorveglianza HIV  che sarà in grado di monitorare l’andamento della sieropositività a livello regionale, la cui frequenza continua ad aumentare anche in categorie non a rischio e nella popolazione generale
  7. conduzione di indagini epidemiologiche su base regionale su aspetti di salute prioritari attraverso il sistematico ricorso allo strumento delle survey campionarie come metodo ordinario di valutazione in collaborazione con il Centro Nazionale di Epidemiologia dell’ISS (In atto è in corso l’indagine sulla qualità della vita e dell’assistenza agli anziani nelle Regioni Italiane)
  8. sorveglianza su determinanti e in particolare:
    1. Stili di vita: sistema di sorveglianza regionale su fattori di rischio comportamentali (stili  di vita: fumo, alcool, alimentazione, attività fisica ) (PASSI
    2. dipendenze patologiche e sull’utenza tossicodipendente ai sensi della l. 162/90 e la relativa analisi e rappresentazione attraverso opportuni indicatori in un formato di reportistica standard nazionale
    3. diseguaglianze ed equità di accesso alle prestazioni come criterio innovativo per le scelte di programmazione
    4. fattori di rischio ambientale Pervengono costantemente numerose segnalazioni da parte di enti locali e comuni su allarmi sanitari percepiti dalle comunità per ipotetici eccessi di patologia nell’area. Per tale motivo il rafforzamento della piattaforma informativa e l’applicazione di metodi complessi di indagine e analisi statistica per l’accertamento di eventuali eccessi costituisce una delle principali priorità operative e organizzative della struttura.
      1. Stato di salute nelle aree a rischio ambientale (Gela, Augusta-priolo, Milazzo)
      2. Allarme sanitario da inquinamento ambientale e/o urbano
      3. Sorveglianza e prevenzione mortalità da ondate di calore
  9. Supporto metologico all’applicazione dei Programmi nazionali di valutazione degli esiti delle prestazioni  (PNE) attraverso metodi di epidemiologia valutativa e modelli di risk adjustmenent
  10. pubblicazione periodica del notiziario come strumento essenziale della funzione epidemiologica in sanità pubblica  legato allo scopo di informare e rendere disponibili per operatori e cittadini i report e i risultati delle attività svolte. Il compito delle strutture epidemiologiche non può considerarsi esaurito fino a quando i risultati non vengono diffusi alla comunità  I risultati sono sottoposti ad una capillare e costante azione di comunicazione tramite report descrittivi specifici diffusi sistematicamente attraverso:a) il sito istituzionale
  11. Coordinamento funzione di interfaccia CCM già disimpegnata dal preesistente Dipartimento Osservatorio Epidemiologico

PER APPROFONDIMENTI

Registri di Patologia