Autismo, l'Asp di Caltanissetta potenzia i servizi a Gela: parent training e bando per 29 professionisti

A Gela verranno implementati e migliorati i servizi a supporto delle persone affette dal disturbo dello spettro autistico grazie anche al reclutamento di 29 professionisti. 

Lo ha annunciato il manager dell’Asp di Caltanissetta, Alessandro Caltagirone (nella foto), nell’ambito di un incontro organizzato in municipio  a cui hanno partecipato, oltre al vice sindaco Di Stefano e assessori Iudici e Robilatte, le associazioni Amautismo, la Consulta Gelese per le Disabilità e tanti rappresentanti delle famiglie.

Caltagirone, insieme al Direttore Sanitario Marcella Santino, ha incontrato i familiari dei pazienti e ha rappresentato il suo personale impegno per una pronta attuazione di tutte le iniziative necessarie. Lo stesso manager ha tracciato il percorso fatto dall’ASP a partire dal 2014, le difficoltà riscontrate ed il progetto di rilancio dei servizi per tutta la provincia.

L’attenzione è stata ovviamente rivolta ai servizi da implementare a Gela e sono stati dettati tempi di realizzazione degli interventi di sistemazione degli spazi attualmente esistenti, ristrutturazione di nuovi locali, implementazione della dotazione di risorse umane di alta specialità, allineamento ed omogeneizzazione di servizi erogati a livello provinciale.

Dopo ferragosto saranno pubblicati bandi per il reclutamento di 29 figure professionali per i soli servizi di Gela. Tra fine agosto ed i primi di settembre una psicologa di elevata professionalità, con master ABA,  già in servizio all’ASP, verrà spostata a Gela per iniziare il percorso di omogeneizzazione di servizi con particolare riguardo all’analisi del comportamento.Già programmato un parent training che coinvolge le famiglie di Gela.

Il 9 settembre, nei locali del CEFPASS, avrà inizio un corso di formazione ABA, suddiviso in più moduli ed organizzato dalla stessa ASP, rivolto a tutti gli operatori presenti sul territorio regionale, provinciale e locale. Già coinvolta l’AIAS di Gela. A coordinare il corso saranno presenti i migliori analisti del comportamento sul campo in Italia.

A tal riguardo il manager, richiamando l’attenzione alla sinergia tra le istituzioni finalizzata ai servizi sanitari e socio-assistenziali, ha proposto di allargare il corso agli insegnanti di sostegno presenti presso le scuole del territorio, facendosi parte attiva per l’interlocuzione con il Provveditorato agli Studi di Caltanissetta.

Nel mese di settembre verranno riorganizzati gli spazi di via Madonna del Rosario per una immediata attivazione del Centro Diurno. Ciò in attesa della più consistente ristrutturazione dei locali di via Ascoli, oggetto del protocollo d’intesa siglato tra Comune di Gela ed ASP, che saranno consegnati a quest’ultima nel giro di qualche giorno.

“Il clima è stato molto sereno ed è stato importante incontrare i familiari insieme ai vertici del Comune, rappresentati dal Vicesindaco, per essere chiari su tutte le iniziative che l’ASP sta attuando” ha evidenziato Alessandro Caltagirone.

Il manager dell’ASP ha, inoltre, sottolineato che impegno ed attenzione ai servizi non diminuiranno e che saranno portate a compimento tutte le iniziative in corso. Ha anche precisato che, in un sistema complesso di tipo socio assistenziale e sanitario, gli sforzi di un solo attore possano essere vanificati in assenza di piena partecipazione degli altri stakeholders.

“Scuola e Comune – aggiunge ancora il manager - devono supportarci in questa promozione dei servizi e le associazioni di volontariato devono essere il nostro riferimento sia per segnalarci disservizi, ma anche per promuoverne di nuovi. Centri musicali, laboratori d’arte, servizi di trasporto e tanto altro ancora devono costantemente essere presenti per garantire la piena fruizione dei servizi e stimolare bambini, ragazzi ed adulti per una completa gestione di ogni singolo caso”.

“In sanità l’analisi dei processi per l’ottimizzazione dei servizi deve sempre partire dai bisogni dell’utente. Il suo punto di vista e quello dei suoi familiari, deve aiutarci a modellare i servizi sanitari ed in questo caso anche quelli socioassistenziali, nel rispetto di regole chiare e competenze differenziate” – ha affermato il manager dell’ASP.

“Confrontandoci con altre realtà a livello regionale ed extraregionale - ha concluso lo stesso - ci rendiamo conto che i nostri servizi sono già di ottima qualità, ma professionisti in numero limitato ed assenza di coordinamento con scuola e comune hanno dato una percezione diversa e l’incontro di oggi ha segnato senza alcun dubbio un netto cambio di rotta”.

Sabato, 10 Agosto 2019