Cambia l’infrastrutturazione sanitaria in Sicilia, ecco come

Oltre 250milioni di euro già nella disponibilità per 42 grandi interventi di infrastrutturazione sanitaria su tutto il territorio siciliano. E’ il piano elaborato dall’Assessorato regionale alla Salute per gli investimenti dei fondi ex art20. 

È un atto che ha radici lontane, esattamente nel gennaio 2018, poche settimane dopo l’insediamento di Ruggero Razza a piazza Ottavio Ziino. Fondi statali ex art.20, quindi, già deliberati dal Cipe e già nella disponibilità della Regione, ma che vennero individuati circa un anno e mezzo fa, solo dopo una ricognizione del Dipartimento per la Pianificazione strategica dell’Assessorato alla Salute. 

Si tratta di oltre 250milioni di euro che, dopo l’atteso via libera da parte del Nucleo di valutazione degli investimenti del Ministero della Salute, possono finalmente entrare in circolo e migliorare infrastrutture e servizi in tutte le province dell’Isola.
Gli interventi sono in tutto 42 e sono evidenziati nella grafica.

Ancora più ambiziosa la programmazione dalla Regione Siciliana per la nuova infrastrutturazione sanitaria che interesserà prevalentemente le città di Palermo e Siracusa. Il governo Musumeci ha infatti dato il via libera a una delibera dell’assessore alla Salute, Ruggero Razza, che ha riprogrammato le risorse destinate all’ammodernamento del patrimonio sanitario con i fondi di provenienza statale, ex art. 20 della legge 67/88.

In particolare, la misura riguarda la realizzazione del nuovo presidio ospedaliero di Siracusa, per il quale vengono complessivamente stanziati 160 milioni  di euro: venti milioni in più rispetto alle risorse immaginate in precedenza. 

Nell’atto adottato dalla Giunta, inoltre, si specifica che il nuovo ospedale di Siracusa sarà incardinato per essere un Dea di II livello.

Due gli interventi programmati nel Palermitano. 
Si tratta del nuovo Ospedale Ismett II di Carini, su un sito di proprietà della Fondazione Rimed, che andrà a integrarsi con la nuova sede Rimed in fase di realizzazione e già finanziata con altri fondi di provenienza comunitaria.

Di fatto, a Carini, nascerà un vero e proprio cluster scientifico, rafforzando e consolidando quindi le attività cliniche e di ricerca. 
Il costo dell’opera è di 176 milioni di euro, di cui 20 a carico dei privati. Il nuovo stanziamento prevede 38milioni di euro in più rispetto al documento di programmazione precedente.

E’ particolarmente ambiziosa la programmazione infrastrutturale riservata alla zona nord della città capoluogo, in cui si punta alla realizzazione di un nuovo distretto sanitario che di fatto ingloberà realmente gli ospedali Villa Sofia e Cervello.

Per individuare l’area, si ricalcherà quanto già fatto a Siracusa, cioè l’affidamento ad un esperto urbanista che possa valutare i costi benefici dell’operazione. Il costo dell’intervento è di  280 milioni di euro.

Per gli interventi in questione l’importo complessivo stimato è pari a 596 milioni di euro e rientra nelle somme immediatamente disponibili già assegnate con delibere del Cipe.