Un incontro di analisi e confronto sui test genomici per le pazienti con tumore al seno per illustrare l’attuale situazione in Regione Siciliana.
Al tavolo di lavoro la Regione Siciliana, le Breast Unit e le associazioni pazienti guidate da Europa Donna Italia
Caltanissetta, 23 marzo 2023- “Test genomici per le donne con carcinoma mammario ormonoresponsivo in stadio precoce in Sicilia”: questo il tema dell’incontro che si è tenuto al CEFPAS di Caltanissetta, con l’obiettivo di analisi e confronto da parte degli attori coinvolti nelle pratiche di erogazione e realizzazione di questi test.
Presente l’Assessorato della Salute della Regione Siciliana con il Dr. Stefano Campo, la Dr.ssa Catalano, che ha organizzato l’evento, (Responsabile della Rete Senologica Siciliana), il Prof. Vincenzo Adamo, (Coordinatore Della Rete Oncologica Siciliana) gli incaricati delle 17 Breast Unit della Regione (coordinatori, oncologi e patologi), Europa Donna Italia, in rappresentanza delle pazienti in qualità anche di portavoce per Salute Donna.
L’incontro è stato un momento costruttivo di aggiornamento, analisi e confronto su questi test così preziosi per le pazienti con tumore al seno. La dottoressa Catalano ha illustrato i dati dell’anno 2022 sugli interventi di tumore della mammella effettuati in Sicilia (3800) e sul numero di test genomici eseguiti.
Ha ricordato la quota di test assegnati alla Sicilia in relazione alla popolazione femminile residente, alla potenziale incidenza e prevalenza del carcinoma mammario.
Ha altresì ribadito il beneficio dell’uso di questi test, sia per le pazienti elegibili (il responso è relativo all’efficacia della chemioterapia sul proprio tipo di cancro), sia per il Servizio Sanitario Regionale e per i costi delle cure chemioterapiche verso un test che potrebbe evitarle.
È emerso, inoltre, che di questi test ne sono stati prescritti circa 250 sull’intero territorio siciliano, circa il 30% del totale di quelli assegnati dal fondo ministeriale. Questa situazione, tuttavia, si riflette anche in molte altre regioni del nostro Paese, dove la prescrizione dei test risulta ancora bassa. In tutta Italia è stato utilizzato solo il 40% del fondo ministeriale .
Dall’analisi accurata dei dati presentati, grazie anche agli interventi dei partecipanti, è emerso che la percentuale di test da effettuare si aggirerebbe intorno al 12% sul numero totale delle pazienti operate per anno di carcinoma mammario, non distinguendo quelle categorie istologiche inerenti la patologia mammaria che comunque non rientrerebbero nel test (triplo negativi, tumori non luminali ecc). Da questa analisi, e considerato che in Sicilia si sono effettuati nell’anno 2022 poco più di 3800 interventi, si è ritenuto concludere che il valore numerico di 710 test genomici a disposizione delle donne siciliane è sovrastimato concludendo ragionevolmente su un numero tra i 400-e i 450 test attesi per anno.
Sono emerse alcune difficoltà nelle procedure gestionali della piattaforma di prescrizione dei test, da superare a stretto giro per rendere il processo più semplice per tutti gli attori coinvolti.
Il dott. Campo ha, pertanto, chiuso l’incontro esprimendo la volontà di realizzare un questionario destinato alle 17 Breast Unit della Regione per evidenziare quali siano le problematiche di prescrizione e identificare un intervento che possa essere risolutivo, auspicando inoltre che dopo questo incontro ne possono seguire altri volti a rafforzare la Rete senologica regionale al fine di offrire un servizio sempre più di qualità alle pazienti siciliane..
“È stato un incontro decisivo - spiega Rosanna D’Antona, Presidente di Europa Donna Italia - fortemente stimolato dalla nostra associazione del quale siamo soddisfatte. Ringraziamo l’Assessorato Salute e gli organizzatori dell’evento per la disponibilità e l’accoglienza, ma soprattutto per la concretezza di azione. Questo modello di incontro, analisi e confronto, è importante anche per le pazienti, centrali nella nostra mission, e riteniamo che sia un efficace da replicare nelle altre Regioni, in considerazione della generalizzata di carenza di prescrizioni di questi test”.










