Coronavirus Sicilia: cosa fare

Anche in Sicilia è necessario rispettare i protocolli e le raccomandazioni utili ad interrompere la catena del contagio dal Coronavirus: 

ATTIENITI ALLE REGOLE E SEGUI I COMPORTAMENTI CONSIGLIATI PER SALVAGUARDARE TE E GLI ALTRI

 

E' un virus a RNA rivestito da un capside e da un peri-capside attraversato da strutture glicoproteiche che gli conferiscono il tipico aspetto ‘a corona’.

 

 

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus ha un nome: “COVID-19” (dove "CO" sta per corona, "VI" per virus, "D" per disease e "19" indica l'anno in cui si è manifestata). 

 

 

 

Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata o con soggetti paucisintomatici o asintomatici. La via primaria sono le  goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:

la saliva, tossendo e starnutendo

contatti diretti personali

le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi

In casi rari il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale.

Normalmente le malattie respiratorie non si trasmettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti.

 

 

 

 

Perché è un virus nuovo e come tale non ancora pienamente conosciuto. Inoltre, può dare adesioni nelle vie respiratorie profonde e sviluppare, tra l'altro, polmoniti interstiziali, ponendo a rischio la vita dei pazienti soprattutto se affetti da altre patologie croniche. 

 

 

E' importante sapere che la maggior parte delle persone (circa l'80%) guarisce dalla malattia senza bisogno di cure speciali, mentre solo circa 1 persona su 6 con COVID-19 sviluppa complicanze respiratorie.

Le persone più suscettibili alle forme gravi sono gli anziani e quelle con malattie pre-esistenti, quali diabete e malattie cardiache.

 

 

 

Assolutamente no! Devi contattare il tuo medico di famiglia o i numeri dedicati: 1500 oppure 112 o 118.

 

 

 

Le misure messe in campo, in ottemperanza alle direttive ministeriali, servono a permettere una rapida identificazione dei casi sospetti, a consentire un adeguato isolamento e trattamento dei casi e favorire la ricerca di eventuali contatti per interrompere potenziali catene di trasmissione.

 

 

Si stima che il periodo di incubazione vari in media tra 3 e 7 giorni e fino a un periodo massimo di 14 giorni.

 

 

 

La principale via di trasmissione del virus, secondo l’OMS, avviene attraverso il contatto stretto con persone sintomatiche. Ma è ritenuto possibile, che anche persone nelle fasi iniziali della malattia, con sintomi molto lievi o assenti, possano trasmettere il virus.

 

 

 

 

 

  • Indossa la mascherina
  • Mantieni la distanza di sicurezza di almeno un metro
  • Lavati frequentemente le mani, con acqua e sapone o un disinfettante a base alcolica, per eliminare il virus;
  • Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute perché il virus può essere trasmesso a distanza ravvicinata;
  • Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani perché con le mani si toccano molte superfici che possono essere contaminate dal virus;
  • Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci per impedire la diffusione di germi e virus;
  • Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
  • Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
  • Usa mascherina in lattice;
  • I prodotti MADE IN CHINA e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi;
  • Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo Coronavirus;
  • Se hai febbre o tosse e sei tornato dalle zone dei focolai da meno di 14 giorni contatta il medico di famiglia o l'Asp di riferimento.

 

 

 

 

L’uso della mascherina è fondamentale a limitare la diffusione del virus, sono importanti le altre misure di igiene respiratoria e delle mani. Non è utile indossare più mascherine sovrapposte. 

 

 

 

 

Allo stato attuale non ci sono evidenze scientifiche che l’uso dei farmaci antivirali prevenga l’infezione da nuovo coronavirus.

 

Il Ministero della Salute ha realizzato un sito dedicato: www.salute.gov.it/nuovocoronavirus e attivato il numero di pubblica utilità 1500.

La Regione Siciliana ha predisposto il numero verde gratuito 800458787 per assicurare ogni assistenza utile alla cittadinanza nell'ambito dell'emergenza Coronavirus. Nello specifico vengono fornite informazioni e assistenza sulle misure adottate sul territorio nazionale ed in Sicilia. Tale servizio, attivo 24 ore su 24,  è stato anche previsto per contrastare il dilagare di dati non attendibili e notizie segnatamente false.

Coronavirus, cosa devono sapere le future mamme

 

 

Non sono stati riportati casi di trasmissione dell’infezione da altri coronavirus (MERS-CoV e SARS-CoV) da madre a figlio. I dati recenti riguardo bambini nati da madri con COVID-19 indicano che nessuno di essi è risultato positivo. Inoltre, il SARS- CoV- 2 non è stato rilevato nel liquido amniotico. E' sempre utile confrontarsi con il proprio medico.

 

 

 

Non sono riportati dati scientifici sulla suscettibilità delle donne in gravidanza al virus. La gravidanza comporta cambiamenti del sistema immunitario che possono aumentare il rischio di contrarre infezioni respiratorie virali, tra cui quella da nuovo coronavirus. Inoltre le donne in gravidanza potrebbero mostrare un rischio maggiore di sviluppare una forma severa di infezioni respiratorie virali.

Resta consigliato, anche per le donne in gravidanza, di intraprendere le normali azioni preventive per ridurre il rischio di infezione, come lavarsi spesso le mani ed evitare contatti con persone malate.

 

La trasmissione del COVID-19 attraverso il latte materno e l'allattamento al seno non è stata finora rilevata. Non c'è motivo per evitare o interrompere l'allattamento al seno. (Fonte: WHO)

Sì. I numerosi vantaggi del contatto pelle a pelle e dell'allattamento al seno superano sostanzialmente i potenziali rischi di trasmissione e malattia associati al virus. (Fonte: WHO)

La cura pelle a pelle immediata e continua, compresa la cura della madre canguro, migliora il controllo della temperatura dei neonati ed è associata a una migliore sopravvivenza. Mettere il neonato vicino alla madre consente anche l'inizio precoce dell'allattamento al seno, riducendo la mortalità. (Fonte: WHO)

Se non stai troppo bene per allattare il tuo bambino a causa del virus o altre complicazioni, dovresti cercare comunque un supporto per fornire al tuo bambino latte materno in modo sicuro in un modo possibile, disponibile e accettabile per te. Se l'estrazione del latte materno non è fattibile, prendere in considerazione l'allattamento al seno (un'altra donna che allatta il bambino), latte materno donatore o latte artificiale con misure per garantire che sia correttamente preparato e sicuro. (Fonte: WHO)

L'OMS e l'UNICEF consigliano di decidere di utilizzare le mascherine per i bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni, basandosi sui seguenti fattori:

  • Se c'è una trasmissione diffusa nell'area in cui risiede il bambino.
  • Valutare la capacità del bambino di utilizzare in modo sicuro e appropriato una maschera.
  • Accesso, riciclaggio e sostituzione delle maschere in determinati contesti (come scuole e servizi di assistenza all'infanzia).
  • Adeguata supervisione di un adulto e istruzioni al bambino su come indossare e togliere in sicurezza le maschere
  • Potenziale impatto dell'uso di una maschera sull'apprendimento e sullo sviluppo psicosociale, in consultazione con insegnanti, genitori, tutori e operatori sanitari.
  • Interazioni che il bambino ha con altre persone ad alto rischio di sviluppare malattie gravi, come gli anziani. Non è comunque consigliato l’uso di mascherine al di sotto dei 5 anni di età.

L'OMS e l'UNICEF consigliano ai bambini di età pari o superiore a 12 anni di indossare una maschera nelle stesse condizioni degli adulti, in particolare quando non possono garantire una distanza di almeno 1 metro dagli altri. I bambini dovrebbero seguire gli stessi principi degli adulti quando indossano le maschere:  la pulizia delle mani per almeno 20 secondi se si utilizza uno sfregamento a base di alcol, o di almeno 40 secondi se si utilizza acqua e sapone, prima di indossare la mascherina. (Fonte: WHO).

L'uso di mascherine per bambini di qualsiasi età con disturbi dello sviluppo, disabilità o altre condizioni di salute specifiche non dovrebbe essere obbligatorio ed essere valutato caso per caso dal genitore, tutore o medico del bambino. In ogni caso, ai bambini con gravi disabilità cognitive o respiratorie con difficoltà a tollerare una maschera non dovrebbe essere richiesto di indossare mascherine. (Fonte: WHO)

I bambini non dovrebbero indossare una maschera quando praticano sport o svolgono attività fisiche, come correre, saltare o giocare nel parco giochi, in modo che non comprometta la loro respirazione. Quando si organizzano queste attività per i bambini, è importante incoraggiare tutte le altre misure critiche di salute pubblica: mantenere una distanza di almeno 1 metro dagli altri, limitare il numero di bambini che giocano insieme, fornire l'accesso alle strutture per l'igiene delle mani e incoraggiarne l'uso. (Fonte: WHO)

Qualsiasi bambino che abbia sintomi di COVID-19 dovrebbe indossare una mascherina medica, purché possa tollerarlo. Il bambino deve essere isolato e deve essere richiesto un parere medico non appena inizia a sentirsi male, anche se i sintomi sono lievi. Anche i familiari e assistenti che si trovano a meno di 1 metro dal bambino malato a casa dovrebbero indossare una maschera. Un membro della famiglia malato o risultato positivo al test del virus dovrebbe essere isolato da tutti gli altri, se possibile. Se il bambino si trova a meno di 1 metro dal malato a casa, l'adulto e il bambino devono indossare una mascherina medica durante questo periodo. (Fonte: WHO)

Qualsiasi bambino che abbia sintomi di COVID-19 dovrebbe indossare una mascherina medica, purché possa tollerarlo. Il bambino deve essere isolato e deve essere richiesto un parere medico non appena inizia a sentirsi male, anche se i sintomi sono lievi. Anche i familiari e assistenti che si trovano a meno di 1 metro dal bambino malato a casa dovrebbero indossare una maschera. Un membro della famiglia malato o risultato positivo al test del virus dovrebbe essere isolato da tutti gli altri, se possibile. Se il bambino si trova a meno di 1 metro dal malato a casa, l'adulto e il bambino devono indossare una mascherina medica durante questo periodo. (Fonte: WHO)

FAQ: Quali misure di protezione prendere quando si disinfettano ambienti non sanitari dove circolano bambini?

Quando si utilizzano disinfettanti:

  • Il disinfettante deve essere accuratamente selezionato per evitare di danneggiare le superfici e per evitare o ridurre al minimo gli effetti tossici sui membri della famiglia. Evitare di combinare disinfettanti, come candeggina e ammoniaca, poiché le miscele possono causare irritazione respiratoria e rilasciare gas potenzialmente fatali.
  • Tenere lontano bambini, animali domestici e altre persone durante l'applicazione del prodotto finché non è asciutto e non c'è odore.
  • Apri le finestre e usa i ventilatori per ventilare. Allontanati dagli odori se diventano troppo forti. Le soluzioni disinfettanti devono essere sempre preparate in aree ben ventilate.
  • Lavarsi le mani dopo aver usato qualsiasi disinfettante, comprese le salviettine per superfici.
  • Tenere i coperchi ben chiusi quando non in uso. È più probabile che si verifichino fuoriuscite e incidenti quando i contenitori sono aperti.
  • Non permettere ai bambini di usare salviettine disinfettanti. Tenere liquidi detergenti e disinfettanti fuori dalla portata dei bambini e degli animali domestici.
  • Getta gli oggetti usa e getta come guanti e maschere se vengono utilizzati durante la pulizia. Non pulire e riutilizzare.
  • Non utilizzare salviettine disinfettanti per pulire le mani o come salviettine per neonati.
  • L'equipaggiamento di protezione individuale minimo consigliato durante la disinfezione in ambienti non sanitari sono guanti di gomma, grembiuli impermeabili e scarpe chiuse. Possono essere necessarie anche protezioni per gli occhi e maschere mediche per la protezione contro i prodotti chimici in uso o in caso di rischio di schizzi. (Fonte: WHO)

Il Ministero della Salute ha realizzato un sito dedicato: www.salute.gov.it/nuovocoronavirus e attivato il numero di pubblica utilità 1500.

La Regione Siciliana ha predisposto il numero verde gratuito 800458787 per assicurare ogni assistenza utile alla cittadinanza nell'ambito dell'emergenza Coronavirus. Nello specifico vengono fornite informazioni e assistenza sulle misure adottate sul territorio nazionale ed in Sicilia. Tale servizio, attivo 24 ore su 24,  è stato anche previsto per contrastare il dilagare di dati non attendibili e notizie segnatamente false.

 

 

OBBLIGHI

 

 

I soggetti che, per le ragioni consentite, sono tenuti a registrarsi sulla piattaforma CLICCANDO QUI

Sono esclusi dal precedente adempimento i pendolari o quanti si siano allontanati dal territorio regionale nei giorni immediatamente antecedenti e per recarsi nel territorio nazionale per un periodo inferiore a giorni quattro.

Sono equiparati allo status di pendolari:

- gli appartenenti alle Forze dell’ordine, alle Forze armate, al Corpo dei Vigili del fuoco, il personale dei ruoli della Magistratura, dell’Avvocatura Generale dello Stato e delle Avvocature Distrettuali dello Stato e i titolari di cariche parlamentari e di governo;

- gli autotrasportatori e il personale delle imprese che assicurano la continuità della filiera agro-alimentare e sanitaria;

- gli equipaggi dei mezzi di trasporto;

- in generale, le categorie di lavoratori che, durante il periodo di vigenza dell’Ordinanza, per ragioni di lavoro, transitano in entrata ed in uscita dalla Regione al territorio nazionale e viceversa, per un tempo non superiore a quattro giorni.

  • La piattaforma  consente di dare atto, nel form di registrazione, dell’avvenuta sottoposizione del soggetto interessato all’esame diagnostico molecolare del tampone rino-faringeo nelle 48 ore antecedenti l’arrivo in Sicilia. Qualora la persona che fa rientro nell’Isola non abbia potuto sottoporsi al tampone molecolare, si procede  nel modo seguente:

a) al momento dell’arrivo nel territorio regionale (sia con mezzi propri che con mezzi di pubblico trasporto) il soggetto interessato deve recarsi presso un drive in appositamente dedicato al fine di sottoporsi al tampone rapido antigenico. In caso di esito positivo, si seguono le ordinarie procedure previste per i soggetti Covid-19 positivi, con ripetizione del tampone molecolare e presa in carico da parte del Sistema Sanitario Regionale. Nel caso, invece, di tampone antigenico negativo, il soggetto interessato può recarsi al domicilio, con la raccomandazione di mantenere i dispositivi di protezione individuale, evitare i contatti con soggetti terzi e sottoporsi nuovamente a tampone antigenico al quinto giorno successivo a quello di sottoposizione al primo tampone;

b) nel caso in cui il soggetto interessato non intenda seguire la procedura indicata alla lettera a), può recarsi presso un laboratorio autorizzato e sottoporsi al tampone molecolare, a proprie spese, con onere per la struttura stessa di darne comunicazione al Dipartimento di prevenzione dell’Asp territorialmente competente;

c) nel caso in cui il soggetto interessato non segua alcuna delle procedure indicate nei precedenti commi, appena fatto rientro in Sicilia ha l’obbligo di porsi in isolamento fiduciario per la durata di giorni dieci presso il proprio domicilio, con onere di darne comunicazione al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta ovvero all’Asp di pertinenza.

(Ai sensi dell' ordinanza n.16  contingibile e urgente del Presidente della Regione Siciliana del 28 febbraio 2021)

 

Domande frequenti sulle misure adottate dal Governo nazionale  CLICCANDO QUI

 

Snow

LE INDICAZIONI SOPRARICHIAMATE SONO SOGGETTE A VARIAZIONI A SECONDA DELL'EVOLUZIONE DEL MONITORAGGIO EPIDEMIOLOGICO

Disposizioni per chi arriva in Sicilia

I soggetti che, per le ragioni consentite, sono tenuti a registrarsi sulla piattaforma CLICCANDO QUI

Sono esclusi dal precedente adempimento i pendolari o quanti si siano allontanati dal territorio regionale nei giorni immediatamente antecedenti e per recarsi nel territorio nazionale per un periodo inferiore a giorni quattro.

Sono equiparati allo status di pendolari:

- gli appartenenti alle Forze dell’ordine, alle Forze armate, al Corpo dei Vigili del fuoco, il personale dei ruoli della Magistratura, dell’Avvocatura Generale dello Stato e delle Avvocature Distrettuali dello Stato e i titolari di cariche parlamentari e di governo;

- gli autotrasportatori e il personale delle imprese che assicurano la continuità della filiera agro-alimentare e sanitaria;

- gli equipaggi dei mezzi di trasporto;

- in generale, le categorie di lavoratori che, durante il periodo di vigenza dell’Ordinanza, per ragioni di lavoro, transitano in entrata ed in uscita dalla Regione al territorio nazionale e viceversa, per un tempo non superiore a quattro giorni.

  • La piattaforma  consente di dare atto, nel form di registrazione, dell’avvenuta sottoposizione del soggetto interessato all’esame diagnostico molecolare del tampone rino-faringeo nelle 48 ore antecedenti l’arrivo in Sicilia. Qualora la persona che fa rientro nell’Isola non abbia potuto sottoporsi al tampone molecolare, si procede  nel modo seguente:

a) al momento dell’arrivo nel territorio regionale (sia con mezzi propri che con mezzi di pubblico trasporto) il soggetto interessato deve recarsi presso un drive in appositamente dedicato al fine di sottoporsi al tampone rapido antigenico. In caso di esito positivo, si seguono le ordinarie procedure previste per i soggetti Covid-19 positivi, con ripetizione del tampone molecolare e presa in carico da parte del Sistema Sanitario Regionale. Nel caso, invece, di tampone antigenico negativo, il soggetto interessato può recarsi al domicilio, con la raccomandazione di mantenere i dispositivi di protezione individuale, evitare i contatti con soggetti terzi e sottoporsi nuovamente a tampone antigenico al quinto giorno successivo a quello di sottoposizione al primo tampone;

b) nel caso in cui il soggetto interessato non intenda seguire la procedura indicata alla lettera a), può recarsi presso un laboratorio autorizzato e sottoporsi al tampone molecolare, a proprie spese, con onere per la struttura stessa di darne comunicazione al Dipartimento di prevenzione dell’Asp territorialmente competente;

c) nel caso in cui il soggetto interessato non segua alcuna delle procedure indicate nei precedenti commi, appena fatto rientro in Sicilia ha l’obbligo di porsi in isolamento fiduciario per la durata di giorni dieci presso il proprio domicilio, con onere di darne comunicazione al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta ovvero all’Asp di pertinenza.

(Ai sensi dell' ordinanza n.16 contingibile e urgente del Presidente della Regione Siciliana del 28 febbraio 2021)

 

ATTENZIONE – BRASILE

Il Brasile fa parte dell’Elenco E. Tuttavia, il Ministro della Salute, con Ordinanza 16 gennaio 2021, in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ma immediatamente efficace e in vigore fino almeno al 31 gennaio 2021, ha disposto la sospensione del traffico aereo dal Brasile e il divieto di ingresso in Italia per tutti coloro che provengono dal Brasile o che vi abbiano soggiornato/transitato nei 14 giorni precedenti il tentativo di ingresso in Italia. Al momento, non sono previste eccezioni. 
Le persone che si trovano nel territorio nazionale italiano e che nei 14 giorni antecedenti all’Ordinanza del 16 gennaio hanno soggiornato o transitato in Brasile, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente l’avvenuto ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e a sottoporsi a test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone.

 

Misure di prevenzione per gli spostamenti adottate dal Governo nazionale 

Il DPCM del 3 dicembre 2020 riprende anche la disciplina in tema di spostamenti da/per l’estero già contenuta nei precedenti DPCM e nelle Ordinanze adottate dal Ministro della Salute. Sono individuati sei gruppi di Paesi, per i quali sono previste differenti limitazioni. Si consiglia di consultare la sezione dedicata del sito del Ministero della Salute.

Nel nuovo DPCM dall'Art.5 all'Art.8 è possibile consultare gli obblighi di dichiarazioni per gli spostamenti sul territorio nazionale, da e per l'estero.

I gruppi sono: 

Gruppo A - Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano

Gruppo B - PAESI UE (tranne quelli che sono indicati negli elenchi C e D), SCHENGEN, Andorra, Principato di Monaco.

Gruppo C - Belgio, Francia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna

Gruppo D - Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Romania, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay

Gruppo E - Resto del mondo

Gruppo F - Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Kosovo, Montenegro, Colombia.

CONSULTA LA SEZIONE DEDICATA  IL SITO DEL MINISTERO DELLA SALUTE

 

Snow

Istruzioni in caso di positività al Covid-19
Istruzioni in caso di positività al Covid-19
Istruzioni in caso di positività al Covid-19
Istruzioni in caso di positività al Covid-19
Istruzioni in caso di positività al Covid-19

 

 

Ordinanze e disposizioni*

Le risposte alle domande frequenti sulle disposizioni del Governo per contrastare il Coronavirus sulla FASE 2 (CLICCA QUI).

CONSULTA l'ordinanza del 4 marzo 2021, contenente ulteriori misure di prevenzione e gestione emergenza epidemiologica da COVID-19 nel territorio della Regione Siciliana (CLICCA QUI).

CONSULTA l'ordinanza del 28 febbraio 2021, firmata dal Ministro della Salute, contenente ulteriori misure di prevenzione e gestione emergenza epidemiologica da Covid-19. Proroga efficacia dell’Ordinanza contingibile e urgente n. 13 del 12 febbraio 2021 (CLICCA QUI).

CONSULTA l'ordinanza del 18 febbraio 2021, firmata dal Ministro della Salute, contenente ulteriori misure urgenti di prevenzione e di contenimento dell'emergenza epidemiologica Covid-19 (CLICCA QUI).

CONSULTA l'ordinanza del 12 febbraio 2021, firmata dal Ministro della Salute, contenente misure urgenti di contenimento e gestione dell'emergenza Covid-19 (CLICCA QUI).

CONSULTA l'ordinanza del n.13 del 12 febbraio 2021, contenente ulteriori misure di prevenzione e di contenimento dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 nel territorio della Regione Siciliana (CLICCA QUI).

CONSULTA l'ordinanza del n.11 del 30 gennaio 2021, contenente ulteriori misure di prevenzione e di contenimento dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 nel territorio della Regione Siciliana (CLICCA QUI).

CONSULTA l'ordinanza del 29 gennaio 2021, firmata dal Ministro della Salute, contenente misure urgenti di contenimento e gestione dell'emergenza Covid-19 (CLICCA QUI).

CONSULTA l'ordinanza del 16 gennaio 2021, firmata dal Ministro della Salute, in merito alle misure per contrastare la nuova variante di SARS-CoV-2 identificata in Brasile (CLICCA QUI).

CONSULTA l'ordinanza del n.10 del 16 gennaio 2021, contenente ulteriori misure di prevenzione e di contenimento dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 nel territorio della Regione Siciliana (CLICCA QUI).

CONSULTA l'ordinanza del n.5 del 8 gennaio 2021, contenente ulteriori misure per la prevenzione e la gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 nel territorio della Regione Siciliana (CLICCA QUI).

CONSULTA l'ordinanza del n.4 del 5 gennaio 2021, contenente ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 (CLICCA QUI).

CONSULTA l'ordinanza del 20 dicembre, firmata dal Ministro della Salute, contenente le nuove misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19 (CLICCA QUI).

Protezione Civile Regione Siciliana - presso il seguente link è possibile reperire tutti gli atti normativi, circolari e decreti emanati dalle autorità nazionali e regionali per il contrasto al CoViD-19. 

CONSULTA l'ordinanza n. 64 del 10 dicembre 2020 del Presidente della Regione Siciliana, ulteriori misure per la prevenzione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 (CLICCA QUI).

CONSULTA il Dpcm del 3 dicembre, firmato dal Presidente del Consiglio, contenente le nuove misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19 (CLICCA QUI).

CONSULTA la ordinanza n.63 del 28 novembre 2020 del Presidente della Regione Siciliana, ulteriori misure per la prevenzione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 (CLICCA QUI).

CONSULTA la circolare n.24 del 26 ottobre 2020 del Presidente della Regione Siciliana, chiarimenti in ordine al coordinamento delle norme dettate dal Dcpm del 24 ottobre 2020 (CLICCA QUI).

CONSULTA l'Ordinanza contingibile e urgente del 24 ottobre 2020 del Presidente della Regione Siciliana, ulteriori misure di prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica Covid-19. (CLICCA QUI) ed il Dpcm del 24 ottobre 2020, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 25 ottobre, che introduce nuove misure restrittive in vigore fino al 24 novembre 2020 (CLICCA QUI).

CONSULTA l'Ordinanza contingibile e urgente del 2 ottobre 2020 del Presidente della Regione Siciliana,  integrazioni e modificazioni della Ordinanza contingibile e urgente n.36 del 27 settembre 2020 del Presidente della Regione Siciliana sull'uso della mascherina all'aperto. (CLICCA QUI)

CONSULTA l'Ordinanza contingibile e urgente del 27 settembre 2020 del Presidente della Regione Siciliana sull'uso della mascherina all'aperto, registrazione e tamponi rapidi per chi proviene dall'estero, controlli periodici sul personale sanitario e sui soggetti cosiddetti fragili, oltre ai divieti di assembramento. (CLICCA QUI)

CONSULTA l'Ordinanza contingibile e urgente del 12 agosto 2020 del Presidente della Regione Siciliana che regolamenta accessi per chi proviene o abbia transitato da MALTA, GRECIA, CROAZIA E SPAGNA  (CLICCA QUI) . CONSULTA la proroga con Ordinanza n° 34 del 10 settembre del Presidente della Regione Siciliana (CLICCA QUI)

CONSULTA l'Ordinanza contingibile e urgente del 13 giugno 2020 del Presidente della Regione Siciliana che consente la riapertura di attività sociali, commerciali, culturali e sportive (CLICCA QUI)

CONSULTA l'Ordinanza contingibile e urgente del 6 giugno 2020 del Presidente della Regione Siciliana che istituitsce il Protocollo sanitario SiciliaSiCura a partire dal 8 giugno 2020 e fino al 30 settembre  (CLICCA QUI)

CONSULTA l'Ordinanza contingibile e urgente del 2 giugno 2020 del Presidente della Regione Siciliana che disciplina la ripresa delle attività sociali, produttive e ricreative a partire dal 3 giugno 2020 ed elimina la quarantena per chi rientra in Sicilia (CLICCA QUI)

CONSULTA l'Ordinanza contingibile e urgente del 17 maggio 2020 del Presidente della Regione Siciliana che disciplina la ripresa delle attività sociali, produttive e ricreative a partire dal 18 maggio 2020 (CLICCA QUI)

CONSULTA tutte le ordinanze COVID-19 emanate dal Presidente della Regione Siciliana

CONSULTA il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020 (CLICCA QUI)

CONSULTA il Decreto #IORESTOACASA (CLICCA QUI)

CONSULTA tutte le misure adotta dal Governo (CLICCA QUI)

VAI AL SITO DELLA PROTEZIONE CIVILE REGIONALE

 

*sezione in aggiornamento

 

Io mi vaccino: la campagna vaccinale in Sicilia

Domenica 27 dicembre 2020 è la data simbolica scelta dall'Unione Europea per l'avvio della campagna vaccinale contro il Covid-19: una data storica, destinata ad essere ricordata come l'inizio della fine di una pandemia che mette a dura prova i sistemi sanitari, le economie mondiali e le vite umane. La Sicilia ha intrapreso tempestivamente, in armonia con l'Ue e secondo le indicazioni del piano strategico ministeriale, la campagna vaccinale che durerà almeno 12 mesi, necessari per vaccinare quel 70 per cento della popolazione individuata come soglia minima da raggiungere per determinare l’immunità di gregge.

Dopo che le prime dosi di vaccino autorizzato dall’Agenzia Europea del Farmaco (EMA), sono state somministrate a sanitari e  ospiti delle residenze sanitarie assistenziali, si prosegue con gli anziani over 80, fino a tutta la classe 1941, a partire da sabato 20 febbraio. 

Ecco la lista di chi può vaccinarsi subito:
  • I cittadini con età pari o superiore ad 80 anni (compresa tutta la classe 1941);
  • Personale Aziende Sanitarie (ivi incluso personale convenzionato interno e non dipendente, che lavora all'interno delle AA.SS.PP. e delle Aziende Ospedaliere, informatore scientifico del farmaco e dei dispositivi, personale afferente alle ditte che assicurano servizi esternalizzati, pulizia, cucina, manutenzione, antincendio, etc.);
  • Operatori assunti per la gestione dell’emergenza Covid-19;
  • Medici dell’emergenza territoriale, operatori del 118 e associazioni di volontariato convenzionato per le eccedenze;
  • RSA e Residenze per anziani: ospiti e personale;
  • MCA che operano in regime convenzionale con la Regione;
  • Laboratori analisi privati in possesso di autorizzazione regionale per la processazione dei tamponi molecolari per la ricerca della Sars-CoV2; MMG e PLS;
  • Operatori sanità privata (AIOP e ARIS etc.);
  • Medici iscritti al corso di medicina generale;
  • Medici specializzandi;
  • Studenti iscritti al corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, di odontoiatria e altre professioni sanitarie che effettuano tirocinio formativo presso strutture sanitarie del SSR;
  • Personale medico specialista convenzionato c.d. esterno con il SSR;
  • Odontoiatri iscritti agliAlbi degli Odontoiatri provinciali della Sicilia;
  • Collaboratori MMG, PLS e Odontoiatri;
  • Medici liberi professionisti;
  • Altro personale sanitario e sociosanitario non ricompreso nelle categorie sopra riportate;
  • Farmacisti;
  • Personale Medico in quiescenza.

 

ATTENZIONE: i professionisti e le categorie in questione possono registrarsi cliccando sul bottone

Non sarà possibile, viste le dosi ancora limitate, per altre categorie richiedere il vaccino in questo momento. Sono coinvolti tutti i centri vaccinali della regione,  a cui vanno ad aggiungersi, a partire dal primo marzo, le squadre sanitarie che vaccineranno a domicilio i cittadini che non possono muoversi autonomamente.

La profilassi è gratuita e interamente a carico del servizio sanitario nazionale. Di seguito le principali informazioni per chi vuole saperne di più (vai alle FAQ) consultando fonti ufficiali per contrastare la disinformazione e la diffusione di fake news sull'argomento.

Cliccare sulla cartina per accedere all'elenco per singola provincia

Vaccino Anticovid: aperte le prenotazioni per docenti e personale delle scuole

I cittadini di età pari o inferiore a 65 anni che prestano servizio in tutte le scuole statali, paritarie, regionali, enti di formazione OIF, etc della Sicilia, inseriti negli elenchi forniti alla Regione Siciliana dai Ministeri competenti - cioè coloro (esclusi i soggetti estremamente vulnerabili) a cui è rivolta la somministrazione del vaccino Astrazeneca che, come disposto dalle nuove normative nazionali, è esteso ai cittadini dai 18 ai 65 anni - possono prenotare il vaccino anti Covid-19

Per la prenotazione è sufficiente la tessera sanitaria e il codice fiscale della persona che intende vaccinarsi. In base al proprio CAP, sarà possibile scegliere la sede vaccinale più vicina, la data e l’orario in base alle disponibilità.
Si può effettuare la prenotazione tramite la piattaforma della struttura commissariale gestita da Poste (prenotazioni.vaccinicovid.gov.it) o Call Center, telefonando al numero verde 800 00.99.66 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle 18:00 (escusi sabati e festivi).

Ci si può prenotare anche dal sito www.siciliacoronavirus.it piattaforma dell’assessorato regionale della Salute per i servizi al cittadino nell’ambito dell’emergenza, dove si trovano i moduli da scaricare e compilare. 

Vaccino Covid-19 prenotazione Over 80

Nota informativa


Vaccini Over 80 anni

I cittadini con età pari o superiore ad 80 anni (compresa tutta la classe 1941) possono prenotare il vaccino anti Covid-19

 

Dopo la registrazione scarica i seguenti moduli, compilali, e portali con te al centro di vaccinazione.

       

La prenotazione può essere effettuata anche dai familiari o assistenti, sarà sufficiente la tessera sanitaria della persona che intende vaccinarsi.

Con la prenotazione è possibile individuare, in base al proprio CAP, la sede vaccinale più vicina e scegliere la data e l’orario in base alle disponibilità.

Per i cittadini non deambulanti che non possono recarsi autonomamente nei centri vaccinali, è possibile usufruire del servizio di vaccinazione a domicilio (operativo a partire dall’ 1 marzo 2021).

È possibile effettuare la prenotazione anche tramite Call Center telefonando al numero verde 800009966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 09:00 alle 18:00 (escusi sabati e festivi).

Vaccino Covid-19 prenotazione Over 80

Nota informativa


 

Covid: vaccino Astrazeneca, a chi e come somministrarlo. Ecco tutte le raccomandazioni del Ministero.

Dopo l’approvazione del vaccino COMIRNATY, prodotto da Pfizer-BioNTech e del vaccino COVID-19 VACCINE MODERNA, prodotto da Moderna, quello di AstraZeneca è il terzo vaccino che ha ricevuto da parte di EMA la raccomandazione per l’autorizzazione all’immissione in commercio.

Il Ministero della Salute ha raccomandato il vaccino per le persone dai 18 fino al compimento dei 65 anni in assenza di patologie che aumentino il rischio clinico associato all'infezione da SARS-CoV-2.

Clicca qui per consultare la circolare ministeriale.

Tra le categorie per cui viene raccomandato il vaccino, la priorità di somministrazione (come indicato nel documento di cui sopra) sarà per il personale scolastico e universitario docente e non docente, per le Forze armate e di Polizia, per i setting a rischio quali penitenziari e luoghi di comunità e per il personale di altri servizi essenziali e, a seguire, per il resto della popolazione.

Covid: al via la campagna vaccinale per i disabili gravissimi

La Sicilia è tra le prime quattro regioni italiane ad avviare la campagna vaccinale anti Covid in favore dei disabili gravissimi. Con una direttiva dell'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza, inviata ai direttori delle Asp siciliane, viene infatti stabilito che a beneficiarne da subito saranno tutti i cittadini iscritti negli elenchi speciali e che ricevono già l'assegno di cura del fondo di cui al DP Reg. Siciliana n. 589 del 31 agosto 2018. Non sarà necessaria la prenotazione tramite piattaforma digitale o call center, sara' infatti compito delle Asp competenti per territorio contattare gli utenti e stabilire i criteri di vaccinazione. Il provvedimento raccomanda l'incentivazione della somministrazione domiciliare e l'uso del vaccino Moderna indicato per i soggetti più fragili.

Report Vaccini Anti COVID-19


F.A.Q.

Il vaccino con tecnologia mRNA induce l'immunità fornendo a cellule umane esclusivamente le istruzioni per produrre un frammento del virus, la proteina Spike, che indurrà la produzione di anticorpi specifici verso il virus SARS-CoV-2.

Con questi vaccini, quindi, non viene somministrato alcun virus, né vivo, né attenuato, e la sola proteina spike non può causare infezione o malattia.

Come si svolge la campagna vaccinale in Sicilia? Il ministero della Salute ha indicato per tutte le regioni italiane quattro fasi, ma non i tempi che potranno variare in base alla disponibilità dei vaccini e al numero di sanitari impegnati.

Il primo step coinvolge in Sicilia come nel resto d'Italia, medici, infermieri, farmacisti, personale dell' assistenza sanitaria e agli anziani, ospiti delle residenze sanitarie assistenziali, operatori e del 118 e volontari, circa 140 mila persone. (Ecco nel dettaglio chi può vaccinarsi subito). Non sarà possibile, viste le dosi ancora limitate, per altre categorie richiedere il vaccino in questo momento. La seconda fase coinvolge anche agli anziani con più di 80 anni che sono oltre 350.000. Considerato il numero elevato di utenti, questa fase potrebbe concludersi anche in Sicilia, come nel resto del Paese, in primavera.

Come indicato nel piano strategico del ministero (scarica qui il pdf), sarà il turno delle persone di età compresa tra 60 e 79 anni, di coloro che sono affetti da una malattia cronica e del personale di uffici pubblici. Sarà poi la volta del personale scolastico e delle forze dell'ordine che avranno priorità rispetto al resto della popolazione. La durata della protezione vaccinale non è definita con esattezza, visto il periodo di osservazione relativamente breve, ma potrebbe, essere efficace, come per altri tipi di corona virus, dai 9 ai 12 mesi.

Se si è residenti nel territorio siciliano e si desidera chiedere il vaccino in questo momento iniziale, poiché non sono disponibili dosi per tutta la cittadinanza, bisogna innanzitutto far parte delle categorie abilitate a riceverlo (vedi la lista) tra questi operatori sanitari, medici, personale dell'assistenza ai malati e agli anziani, ospiti di case di cura e di riposo o cittadini ultra ottantenni. La decisione di mettere le prime fiale di vaccino a disposizione dei soggetti più fragili o più esposti, è un segnale di civiltà e di solidarietà sociale che ha ispirato il piano del Ministero della Salute. Ci si può prenotare rivolgendosi all'Asp o al proprio medico curante. Chi è autosufficiente può prenotarsi o attendere di essere chiamato e poi recarsi in uno dei centri vaccinali sul territorio. Chi non è autosufficiente verrà contattato dalla Asp o dal proprio medico e sarà vaccinato a casa.

 

Secondo quanto riporta l'Istituto italiano di Sanità "L' American College degli Ostetrici e Ginecologi raccomanda che i vaccini COVID-19 siano offerti alle donne che allattano in base ai gruppi di priorità visto che le preoccupazioni teoriche riguardanti la sicurezza della vaccinazione non superano i potenziali benefici di ricevere il vaccino. Non è necessario evitare di iniziare o interrompere l'allattamento al seno nelle donne che ricevono un vaccino COVID-19. Non sono disponibili dati specifici sulla sicurezza dei vaccini durante l'allattamento al seno, né sugli effetti dei vaccini a mRNA sul bambino allattato. Secondo il documento “COVID-19: consenso inter-societario su allattamento e vaccinazione” firmato da SIN (Società Italiana di Neonatologia), SIP (Società Italiana di Pediatria), SIMP (Società Italiana di Medicina Perinatale), SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia), AOGOI (Associazione Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani), SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali), la vaccinazione COVID-19 attualmente va giudicata come compatibile con l’allattamento".

La risposta è No. Chi si è vaccinato contro il Covid si stima che possa essere immune dal virus non prima che siano trascorsi 30 giorni. In questo periodo occorre osservare tutte le restrizioni e continuare a indossare la mascherina. In caso contrario ci si può ammalare o si può comunque costituire veicolo di contagio, infettare e trasmettere la malattia. Da vaccinati, dunque, si può ancora contagiare e non si può andare in giro come se si fosse sicuri al 100%

Si tratta di dubbi ampiamente diffusi, ma fugati da medici ed esperti: il vaccino va somministrato a tutti i cittadini, anche a chi è già risultato positivo. In questa prima fase, tuttavia, chi ha già contratto il virus, dovrebbe astenersi dal richiedere la vaccinazione: chi si è già ammalato infatti, potrebbe godere di una presunta immunità per un periodo di circa 6 - 8 mesi, non sarebbe dunque opportuno sottrarre fiale di vaccino a chi è potenzialmente più a rischio.

Non è possibile comunque stabilire con certezza quanto duri la protezione del sistema immunitario dopo il contagio, è dunque opportuno che anche chi è già stato contagiato una prima volta sia in seguito vaccinato.

L'obbiettivo del vaccino mRNA (molecola di acido ribonucleico messaggero) è stimolare il sistema immunitario a produrre una risposta contro un agente esterno, come qualsiasi altro vaccino, creando le condizioni affinché le cellule di difesa dell'organismo, in caso di incontro con il virus, possano rispondere efficacemente, neutralizzandolo.

I vaccini a mRNA non sono diversi dagli altri, l'unica differenza risiede nel modo in cui stimolano il sistema immunitario: alle cellule sono fornite le informazioni necessarie -sotto forma di mRNA- per costruire la proteina "spike" del virus che, una volta assemblata ed espulsa dalla cellula, viene riconosciuta dal sistema immunitario, che produce così gli anticorpi capaci di riconoscere il virus. Si tratta di un approccio nuovo. Oltre all'mRNA, che rappresenta l'agente principale, nelle fiale vi sono sali, zuccheri e lipidi che servono per stabilizzarlo e conservarlo. Le proteine prodotte stimolano il sistema immunitario a produrre anticorpi specifici. In chi si è vaccinato e viene esposto al contagio virale, gli anticorpi così prodotti bloccano le proteine Spike e ne impediscono l’ingresso nelle cellule.

Oltre ad essere altamente efficaci, una delle proprietà più importanti dei vaccini ad mRNA è la loro versatilità: cambiando la sequenza dell'mRNA sarà infatti possibile creare nuovi vaccini su misura in base ad eventuali cambiamenti.

No. Per tutti i vaccini autorizzati dall'EMA sono previste due dosi che saranno somministrate a distanza di 20 giorni circa l' una dall'altra. L’efficacia riscontrata dagli studi clinici si riferisce ad alcuni giorni dopo la seconda dose. Il massimo della protezione si ha, quindi, dopo questo periodo. Sebbene anche dopo la prima dose è verosimile che ci sia una certa protezione dal virus, questa non è immediata, ma si sviluppa progressivamente dopo almeno 7-14 giorni dall'iniezione.

I dispositivi di protezione delle vie respiratorie (meglio conosciuti come mascherine) devono essere obbligatoriamente indossati sia quando si è all’aperto, sia quando si è al chiuso in luoghi diversi dalla propria abitazione, fatta eccezione per i casi in cui è garantito l’isolamento continuativo da ogni persona non convivente. L’obbligo non è previsto per:

  • bambini sotto i 6 anni di età;
  • persone che, per la loro invalidità o patologia, non possono indossare la mascherina;
  • operatori o persone che, per assistere una persona esente dall’obbligo, non possono a loro volta indossare la mascherina (per esempio: chi debba interloquire nella L.I.S. con persona non udente).

Inoltre, non è obbligatorio indossare la mascherina, sia all’aperto che al chiuso:

  • mentre si effettua l’attività sportiva;
  • mentre si mangia o si beve, nei luoghi e negli orari in cui è consentito;
  • quando si sta da soli o esclusivamente con i propri conviventi.

Per quanto riguarda lo svolgimento dell’attività lavorativa e delle attività scolastiche, la mascherina è obbligatoria nelle situazioni previste dagli specifici protocolli di settore. È comunque fortemente raccomandato l'uso delle mascherine anche all'interno delle abitazioni private, in presenza di persone non conviventi.

No, al momento non esistono evidenze che gli animali da compagnia svolgano un ruolo epidemiologico nella diffusione all’uomo di SARS-CoV-2. Semmai, per l'ISS è vero il contrario. I nostri animali possono contrarre l’infezione attraverso il contatto persone infette e sviluppare occasionalmente la malattia. Pertanto, occorre adottare misure precauzionali in casa anche per gli animali, attraverso regole generali di igiene personale, degli ambienti e adottando comportamenti idonei da parte di chi li accudisce.

Ancora non è completamente chiarito: proprio per valutare l’andamento della memoria immunitaria un campione di vaccinati verrà seguito nel tempo. Studi clinici su altri coronavirus indicano che la protezione dovrebbe durare almeno 9-12 mesi.

La Sicilia - come altre regioni italiane, in particolare Lazio e Friuli Venezia Giulia, ha avviato la sperimentazione dei test salivari - con l'obiettivo di affiancare ai molecolari e ai tamponi rapidi, nuovi approcci per abbattere i tempi della diagnosi e prevenire il contagio.L’uso di questi strumenti, al momento ha valenza di studio per riscontrarne veridicità e attendibilità in raffronto all’utilizzo dei tamponi antigienici e molecolari.Se questi ultimi costituiscono infatti lo standard con cui si diagnostica l’infezione, è anche vero che in un contesto di rapida crescita del numero di infezioni, la saturazione raggiunta dal sistema di tracciamento nelle regioni può diventare concausa dell’aumento dei contagi.Il sistema sanitario regionale ha messo in atto trial basati su meta analisi e solide evidenze scientifiche: così come con l'uso di tamponi rapidi, per i quali la Sicilia è stata prima in Italia, si lavora sul riscontro clinico, in linea con le indicazioni nazionali, dell'efficacia del test di amplificazione degli acidi nucleici della saliva che potrebbe costituire un fattore determinante nella lotta al Corona Virus, sia per la minore invasività del test, che può essere usato anche nei più piccoli, sia per la rapidità dell'esito. Di seguito riportiamo link dai quali ci si può correttamente informare circa la validità del percorso in atto.

In base alle priorità stabilite dal Piano Nazionale del Ministero della Salute, la Fase 1 della campagna vaccinale contro il COVID -19 prevede che anche in Sicilia siano vaccinati con priorità medici, farmacisti, operatori della sanità pubblica e privata, del 118, della medicina territoriale d’emergenza, dipendenti delle residenze per anziani, collaboratori di studi medici, specializzandi e studenti dei corsi di medicina generale. Nell'isola questa categoria conta circa 140 mila persone. Sempre nella prima fase rientrano gli anziani ultra ottantenni, che in Sicilia sono circa 340 mila. Secondo il piano ministeriale la prima fase deve essere completata entro il 31 marzo 2021. Dal primo aprile prenderà il via la seconda fase che durerà fino al 30 giugno 2021 e vedrà coinvolte le persone ultra sessantenni, coloro che soffrono di patologie pregresse o immunodeficienza e il personale scolastico ad alta priorità.

Al momento non esiste alcuna norma giuridica nell'ordinamento italiano che disponga l'obbligatorietà della vaccinazione contro il Covid-19. La sua somministrazione, qualunque sia il produttore, resta affidata al Servizio Sanitario Nazionale, nel rispetto dei principi di cui all'art. 32 della Costituzione italiana e del decreto legislativo n. 81/08, testo unico per la sicurezza sul lavoro.

La durata della protezione offerta dal vaccino non è ancora nota; sono tuttora in corso studi clinici volti a stabilirla. Come per tutti i vaccini, la vaccinazione con Comirnaty potrebbe non proteggere tutti coloro che lo ricevono. L'immunità, stimata al 95%, viene raggiunta solo dopo 7 giorni dalla somminaitrazione della seconda dose.

 

Ecco alcune delle risposte pubblicate sul sito dell'Aifa, con le informazioni dell'Ema sulle reazioni al vaccino Comirnaty, l'unico al momento ad essere somministrato in Sicilia.

"É iniettato per via intramuscolare, dopo diluizione, come ciclo di 2 dosi (da 0,3 ml ciascuna) a distanza di almeno 21 giorni l’una dall’altra. La sede preferita è la regione deltoidea del braccio.

I soggetti che hanno ricevuto la prima  dose di Comirnaty devono ricevere una seconda dose dello stesso prodotto, non esistono infatti dati disponibili sull'intercambiabilità con altri vaccini. La vaccinazione deve essere rimandata nei soggetti affetti da uno stato febbrile acuto  o da un’infezione acuta. La presenza di un’infezione lieve o di febbre di lieve entità non deve invece comportare il rinvio della vaccinazione".

Secondo quanto riporta Aifa, ecco quali possono essere gli effetti indesiderati del vaccino, sulla base degli studi clinici effettuati: "Le reazioni avverse più frequenti nei soggetti di età pari o superiore a 16 anni sono state: dolore in sede di iniezione, stanchezza, cefalea, una percentuale intorno al 30% dei vaccinati ha accusato mialgia e brividi, il 20% artralgia, piressia e tumefazione in sede di iniezione. Tali reazioni sono state generalmente di intensità da lieve a moderata e si sono risolte entro pochi giorni dalla vaccinazione. Una frequenza leggermente inferiore di reazioni è stata associata ad un’età maggiore.

Tra gli effetti indesiderati molto comuni che "possono interessare più di 1 persona su 10: nel sito di iniezione dolore e gonfiore; stanchezza; mal di testa; dolore muscolare; dolore articolare; brividi, febbre. Sono effetti indesiderati comuni e possono interessare fino a 1 persona su 10: arrossamento nel sito di iniezione, nausea. Sono invece effetti indesiderati non comuni che possono interessare fino a 1 persona su 100: ingrossamento dei linfonodi; senso di malessere; dolore agli arti; insonnia; prurito nel sito di iniezione. Infine, come effetto indesiderato raro, che può interessare fino a 1 persona su 1.000 figura la asimmetria temporanea di un lato del viso".

Con la vaccinazione possono inoltre verificarsi reazioni correlate all'ansia, sincope vasovagale, iperventilazione o reazioni correlate allo stress, come risposta psicogena all’iniezione con ago. È importante dunque che vengano adottate precauzioni per evitare lesioni da svenimento. 

 

 

La durata della protezione offerta dal vaccino non è ancora nota; sono tuttora in corso studi clinici volti a stabilirla. Come per tutti i vaccini, la somministrazione potrebbe non proteggere tutti coloro che lo ricevono. L'immunità, stimata al 95%, viene raggiunta solo dopo 7 giorni dalla somministrazione della seconda dose. 

Le donne in gravidanza che sono ad alto rischio di complicazioni gravi da Coronavirus dovrebbero prendere in considerazione l’idea di sottoporsi a vaccinazione, valutando però con i sanitari che le assistono, i potenziali benefici e rischi. La scelta deve essere fatta caso per caso. Se una donna vaccinata scopre di essere in dolce attesa subito dopo la vaccinazione, non vi è alcuna evidenza in favore dell'interruzione della gravidanza. Nel caso in cui una donna dovesse scoprire di essere incinta “tra la prima e la seconda dose del vaccino può rimandare la seconda dose dopo la conclusione della gravidanza, eccezion fatta per i soggetti ad altro rischio. Infine, coloro che allattano possono essere incluse nell'offerta vaccinale senza necessità di interrompere l’allattamento". Queste sono le principali indicazioni del documento ad interim su “Vaccinazione contro il COVID19 in gravidanza e allattamento” elaborato dall’Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS) dell’Istituto Superiore di Sanità, condiviso e sottoscritto dalle principali società scientifiche del settore. Arriva però dall'OMS l'indicazione di gruppo di esperti che raccomanda di "non somministrare il vaccino Moderna contro Covid-19 alle donne incinte, a meno che i benefici dell'immunizzazione non superino i potenziali rischi, come per le operatrici sanitarie, più esposte al virus, o per le future mamme con altre patologie che le mettono in particolare pericolo di forme gravi di Covid". Cosi si è espresso il Gruppo strategico di esperti (Sage) dell'Organizzazione mondiale della sanità sulle vaccinazioni, che ha emanato una serie di raccomandazioni preliminari sull'uso del secondo vaccino a mRna di Moderna, recentemente approvato.

L'obiettivo della campagna di vaccinazione della popolazione è prevenire le morti da COVID-19 e raggiungere al più presto l'immunità di gregge per il SARS-CoV2. La campagna è partita il 27 dicembre 2020, dopo l'approvazione da parte dell'EMA (European Medicines Agency) del primo vaccino anti COVID-19. Dopo una fase iniziale, che dovrà essere limitata, per il numero di dosi consegnate, essa si svilupperà in continuo crescendo. I vaccini saranno offerti a tutta la popolazione, secondo un ordine di priorità, che tiene conto del rischio di malattia, dei tipi di vaccino e della loro disponibilità.

Fake News

FALSO. Tutti i vaccini anche quelli contro il Sars-Cov-2 possono dare effetti indesiderati. Nel corso della sperimentazione sono state riscontrate reazioni comuni, già viste in altre vaccinazioni. In genere si tratta di febbre, prurito, eruzioni cutanee, nausea, mialgia. In casi rari possono manifestarsi reazioni più gravi. In tutti i paesi che hanno adottato il vaccino, però, Italia compresa, c’è un sistema di sorveglianza che raccoglie le segnalazioni. L'AIFA (Agenzia italiana del farmaco) svolge attività di vigilanza nella raccolta e valutazione delle segnalazioni spontanee di sospetta reazione avversa. È dotata di un Comitato scientifico, che per tutto il periodo della campagna vaccinale, supporterà l’Agenzia nella fase di impostazione delle attività, nell'analisi dei dati che saranno raccolti e nell’individuazione di interventi.

FALSO. Il vaccino con tecnologia mRNA induce l'immunità fornendo a cellule umane esclusivamente le istruzioni per produrre un frammento del virus, la proteina Spike, che indurrà la produzione di anticorpi specifici verso il virus SARS-CoV-2. Con questi vaccini, quindi, non viene somministrato alcun virus, né vivo, né attenuato e la sola proteina spike non può causare infezione o malattia.

FALSO. Da quanto si legge sul sito del Ministero della Salute: "sono disponibili dati limitati sulle persone con immunodeficienza o in trattamento con farmaci immunomodulanti. Sebbene tali soggetti possano non rispondere altrettanto bene al vaccino, non sussistono particolari problemi di sicurezza. Secondo il Piano strategico le persone con immunodeficienza o in trattamento con farmaci immunomodulanti dovranno essere vaccinate nelle prime fasi, in quanto maggiormente suscettibili di ammalarsi".

FALSO. "Le donne in gravidanza che sono ad alto rischio di complicazioni gravi da Coronavirus dovrebbero prendere in considerazione l’idea di sottoporsi a vaccinazione, valutando però con i sanitari che le assistono, i potenziali benefici e rischi. La scelta deve essere fatta caso per caso. Se una donna vaccinata scopre di essere in dolce attesa subito dopo la vaccinazione, non vi è alcuna evidenza in favore dell'interruzione della gravidanza. Nel caso in cui una donna dovesse scoprire di essere incinta “tra la prima e la seconda dose del vaccino può rimandare la seconda dose dopo la conclusione della gravidanza, eccezion fatta per i soggetti ad altro rischio. Infine, coloro che allattano possono essere incluse nell'offerta vaccinale senza necessità di interrompere l’allattamento". Queste sono le principali indicazioni del documento ad interim su “Vaccinazione contro il COVID19 in gravidanza e allattamento” elaborato dall’Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS) dell’Istituto Superiore di Sanità, condiviso e sottoscritto dalle principali società scientifiche del settore.

Arriva però dall'OMS l'indicazione di gruppo di esperti che raccomanda di "non somministrare il vaccino Moderna contro Covid-19 alle donne incinte, a meno che i benefici dell'immunizzazione non superino i potenziali rischi, come per le operatrici sanitarie, più esposte al virus, o per le future mamme con altre patologie che le mettono in particolare pericolo di forme gravi di Covid". Cosi si è espresso il Gruppo strategico di esperti (Sage) dell'Organizzazione mondiale della sanità sulle vaccinazioni, che ha emanato una serie di raccomandazioni preliminari sull'uso del secondo vaccino a mRna di Moderna, recentemente approvato.

FALSO. La maggior parte dei vaccini anti Covid-19 richiedono il richiamo a distanza di 20 giorni circa. Ricevere la seconda dose è importante, perché senza di essa l'efficacia del vaccino è ridotta. La percentuale del 95% fornita dalle case farmaceutiche sull'efficacia del vaccino, ad esempio, si riferisce alla protezione attivata a partire dal settimo giorno dopo la seconda iniezione. Chi si è vaccinato contro il coronavirus, in particolare nell'intervallo di tempo tra una dose e l'altra, può comunque costituire veicolo di contagio, infettare e trasmettere la malattia, se non porta la mascherina. Da vaccinati, dunque, si può ancora contagiare e non si può andare in giro come se si fosse sicuri al 100%.

FALSO. Il compito dell’mRNA è solo quello di trasportare le istruzioni per la produzione delle proteine da una parte all’altra della cellula, per questo si chiama «messaggero». In questo caso l’RNA trasporta le istruzioni per la produzione della proteina utilizzata dal virus per attaccarsi alle cellule, la proteina denominata Spike. L’organismo grazie alla vaccinazione produce anticorpi specifici prima di venire in contatto con il virus e si immunizza contro di esso.

FALSO. Non c'è evidenza scientificha che suggerisca che le persone affette da celiachia sono maggiormente a rischio di sviluppare effetti indesiderati dalla somministrazione del vaccino contro il Corona virus Si raccomanda dunque che le persone affette da celiachia seguano le indicazioni delle Autorità di Sanità Pubblica rivolte ai cittadini.

FALSO. Secondo questa fake news diffusa in rete, si è più esposti al rischio di ammalarsi di polmonite dopo avere assunto un antinfiammatorio all’inizio della malattia. L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) smentisce: “Attualmente non vi sono prove scientifiche che stabiliscano una correlazione tra l’ibuprofene e il peggioramento del decorso della malattia da COVID-19”, dicono gli esperti i quali specificano che “all’inizio del trattamento della febbre o del dolore in corso di malattia da COVID-19 i pazienti e gli operatori sanitari devono considerare tutte le opzioni di trattamento disponibili, incluso il paracetamolo e i FANS. Non ci sono ragioni per interrompere il trattamento con ibuprofene”, spiega l’Ema.

FALSO. I disinfettanti a base di cloro all’1% sono in grado di disinfettare le superfici distruggendo i virus, come assicurano l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l'European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC).

FALSO. Non vi sono ancora dati sull’interferenza tra vaccinazione anti COVID e altre vaccinazioni, tuttavia la natura del vaccino suggerisce che sia improbabile che interferisca con altri vaccini. Una misura precauzionale può essere distanziare di un paio di settimane le due somministrazioni.

FALSO. Il vaccino è somministrato gratuitamente a tutta la cittadinanza non occorre pagare per averlo, solo rispettare i turni e attendere la chiamata. È fortemente sconsigliato cercare di procurarsi il vaccino attraverso canali diversi da quelli messi a disposizione dal sistema sanitario. I vaccini disponibili attualmente sono utilizzati solo nei presidi definiti dal Piano vaccini e non sono disponibili nelle farmacie o nel mercato privato. Cercare di procurarsi il vaccino per vie alternative o su internet costituisce un rischio: questi canali non danno garanzia sulla qualità del prodotto, che potrebbe essere inefficace o pericoloso per la salute.