Medicina di Genere

La Medicina di Genere (MdG) si occupa delle differenze biologiche tra uomo e donna, nonché delle differenze di genere legate a condizioni socio economiche e culturali e della loro influenza sullo stato di salute e di malattia, elementi che sono punto d’interesse fondamentale per il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Infatti, differenze tra uomini e donne si osservano sia nella frequenza che nella sintomatologia e gravità di numerose malattie, nella risposta alle terapie e nelle reazioni avverse ai farmaci, nelle esigenze nutrizionali e nelle risposte ai nutrienti e a sostanze chimiche presenti nell'ambiente nonché negli stili di vita, nell'esposizione a tossici e nell'accesso alle cure. Un approccio di genere nella pratica clinica permette di promuovere l’appropriatezza e la personalizzazione delle cure generando un circolo virtuoso con consente, tra le altre cose, di non gravare sul Servizio Sanitario Nazionale. Per tale ragione, in questo contesto, può essere determinante un approccio alla medicina che prevede l’adozione di nuove strategie sanitarie di prevenzione, diagnosi, prognosi e terapie che tengano conto delle differenze tra uomini e donne non solo in termini biologici e clinici, ma anche culturali e socio-psicologici.

 

Con l’approvazione della legge 3/2018 “Applicazione e diffusione della Medicina di Genere nel Servizio Sanitario Nazionale” pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 31-01-2018, per la prima volta in Europa, viene garantito l’inserimento del “genere” in tutte le specialità mediche, nella sperimentazione clinica dei farmaci e nella definizione di percorsi diagnostico-terapeutici, nella ricerca, nella formazione e nella divulgazione a tutti gli operatori sanitari e ai cittadini. Individuando, inoltre, un referente per coordinare le attività previste dal documento.

In Sicilia la referente è la dott.ssa Daniela Segreto, il cui compito principale è provvedere alla programmazione, al coordinamento e al monitoraggio delle azioni relative ai percorsi sanitari, alla formazione, alla ricerca e alla comunicazione nell’ambito della medicina di genere. È stato anche istituito il Tavolo Tecnico Regionale di coordinamento per la diffusione capillare della medicina di genere e la creazione di una Rete regionale.

Al fine di fornire un indirizzo coordinato e sostenibile e la partecipazione attiva per la diffusione della Medicina di Genere sul territorio, nella previsione di “Realizzare un sistema di rete per la promozione e sviluppo della Medicina di Genere”, con Nota n. 3508/2020 le strutture Sanitarie Provinciali sono state invitate ad attivare specifici Gruppi di Lavoro con funzioni di osservatorio locale e di supporto alle azioni intraprese dal Tavolo Regionale.

La Legge 3/2018 al Comma 5 prevede anche l’istituzione presso l’Iss di un Osservatorio dedicato alla medicina di genere al fine di coinvolgere gli altri enti vigilati dal ministero della Salute (Irccs, Aifa e Agenas) e numerosi altri rappresentanti istituzionali. Obiettivo principale dell’Osservatorio è quello di assicurare l’avvio, il mantenimento nel tempo e il monitoraggio delle azioni previste dal Piano, aggiornando nel tempo gli obiettivi in base ai risultati raggiunti per fornire al Ministro della Salute i dati, da presentare annualmente alle Camere, relativi alle azioni attuate sul territorio nazionale.

Il fine ultimo è migliorare la salute di tutti attraverso una medicina realmente personalizzata, auspicabilmente più efficace ed economica, ed arrivare a cure sempre più appropriate e a una maggiore equità nella salute che, in ultima analisi, possano permettere risparmi notevoli ai sistemi sanitari regionali e quindi al servizio sanitario nazionale (SSN).


 

Il Piano Regionale per l’applicazione e la diffusione della Medicina di Genere, recepito con D.A. 307 del 15 aprile 2021, si configura come strumento quadro di riferimento sui quattro assi – percorsi clinici; ricerca; formazione; informazione e comunicazione – in conformità con quanto stabilito nel Piano Nazionale,  per sviluppare, applicare e diffondere l'approccio di genere in medicina, in modo sistematico e quanto più omogeneo possibile sul territorio della regione.

Il piano, in tal senso rappresenta uno strumento utile a facilitare l’equità di accesso alle cure, adottando i principi dell’appropriatezza prescrittiva e della precisione in una prospettiva gender tailored della medicina per garantire maggiore sostegno alle politiche e alla governance sanitaria.


 

 


 

Dieci professoresse dell’Università di Palermo insegneranno la Medicina genere-specifica


Gli uomini e le donne sono diversi, l'importante è saperlo!

Gli uomini e le donne sono diversi, l'importante è saperlo! Soprattutto quando si parla di salute! Condividi il video prodotto dal Centro di Riferimento per la Medicina di Genere dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) 


"Ciascuno a modo suo" - La medicina di Genere in Sicilia - 24 aprile 2021


Webinar Medicina di Genere dell’incontro del 24 febbraio 2021 con i referenti aziendali costituenti i gruppi di lavoro Medicina di genereSono intervenuti la dott.ssa Daniela Segreto, referente regionale medicina di genere e i componenti del tavolo regionale: dott. Piernicola Garofalo, dott.ssa Marialuisa Zoda, dott.ssa Mirella Milioto, dott. Massimiliano Cavaleri.


Medicina di genere: l'impegno della Regione Siciliana


Risorse Utili

 

Download

 

Eventi